Nuovi rapporti settoriali evidenziano: il potenziale maggiore è in Germania, Russia, Cina e Brasile
Success Stories
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Il marchio Rachelli è sinonimo di specialità dolciarie italiane di gelato e dessert. Con una filiale a Lugano, l’azienda famigliare sta diventando sempre più internazionale. E adesso esporta anche verso il Sudafrica.
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La Narimpex di Bienne esporta prodotti naturali come miele, frutta secca, noci ed erbe. E alle fiere internazionali, la PMI famigliare si trova bene esponendo nello SWISS Pavilion dell’Osec.
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Posizionata nel segmento alto di prezzi, la specialità “Jaclulu” dalla ditta Choco Mundo intende farsi ben presto un nome anche in Russia e negli Emirati Arabi Uniti. Questa novità di squisito cioccolato, confezionata in un elegantissimo imballaggio, è già in vendita in pochi selezionati negozi di Svizzera e Germania. Ora, con l’aiuto dell’Osec, punta a due nuovi paesi.
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Il “Café Badilatti” di Zuoz vuole ampliare l’export verso la Cina. Perché mai un’azienda engadinese intravvede un così grande potenziale proprio in una nazione così lontana e, perdipiù, simbolo della coltivazione e del consumo di tè?
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Nato dall’inventiva di un casaro e un agricoltore, il «Prince Canna» intende conquistare anche i consumatori all’estero: l’Osec appoggia il progetto.
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La ditta casearia di Airolo punta ad ampliare l’export, appoggiandosi all’Osec. Dopo Italia e Germania, ora in agenda c’è la Gran Bretagna.
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La Reitzel conquista i consumatori tedeschi per imporsi meglio con i principali attori della distribuzione. Un doppio successo per lo Swiss Business Hub di Stoccarda.
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La specialista bernese di «brühwurst» ha varato un piano export e, insieme all’Osec, ha già mosso i primi passi in Gran Bretagna, Giappone e Russia.
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La Tacom SA rifornisce l’industria dell’imballaggio mondiale con i suoi beccucci per scatole pieghevoli. L’Osec le ha organizzato vari store checks nei paesi dell’ASEAN.












