Valutazione dell’Osec: l’India apre il commercio al dettaglio monomarca alle imprese straniere

Dopo aver sospeso l’apertura del commercio al dettaglio multimarca (al massimo 51% di FDI), a gennaio il governo indiano ha concesso, per così dire, un premio di consolazione: ha permesso gli investimenti diretti esteri al 100% nel commercio al dettaglio monomarca, ma solo a determinate condizioni.
La liberalizzazione del commercio single brand attirerà numerosi investitori in India, ma motiverà soprattutto le imprese straniere finora legate a partner indiani a tramutare le joint venture in succursali al 100%.
Oltre alle consuete disposizioni sul commercio al dettaglio monomarca, l’India impone a chi detiene oltre il 51% di un’impresa attiva in questo settore di rifornirsi per almeno il 30% presso PMI locali, un criterio che, per esempio, l’industria dei beni di lusso faticherà a soddisfare. In India, sono considerate PMI le aziende che hanno investito meno di 1 milione di dollari nei loro impianti di fabbricazione e macchinari.
Ogni investimento diretto estero che superi il 50% deve inoltre essere approvato dal «Foreign Investment Promotion Board» (FIPB).
Ecco una panoramica delle principali condizioni e disposizioni della «government approval route» (per una quota-parte fino al 100% di FDI):
- i prodotti devono recare un solo marchio;
- i prodotti devono essere commercializzati con lo stesso marchio nel mondo intero (ossia devono essere venduti con lo stesso marchio in uno o più paesi);
- sono ammessi solo prodotti a cui è stato apposto il marchio durante la fabbricazione;
- l’investitore estero deve essere il titolare del marchio;
- le richieste che superano il 51% di FDI devono provare che almeno il 30% della merce proviene da PMI locali, per esempio da piccole industrie, corporazioni locali e artigianali, artisti e artigiani;
- le domande di approvazione sono trattate dal «Secretariat for Industrial Assistance in the Department of Industrial Policy and Promotion» e devono fornire informazioni dettagliate sui prodotti/le categorie di prodotti venduti con la monomarca. Ogni aggiunta necessita di una nuova autorizzazione;
- il dipartimento verifica che le disposizioni siano rispettate prima di inoltrare la richiesta al governo per l’approvazione.
L’adempimento delle disposizioni deve essere confermato con un’autocertificazione affinché l’organismo di controllo finale emetta l’autorizzazione.
L’esatta applicazione di queste disposizioni e condizioni deve ancora essere definita.
Nel frattempo, continuano i negoziati ai massimi livelli in vista di un’apertura nel commercio al dettaglio multimarca. Tuttavia, non si prevedono progressi prima delle elezioni del nuovo governo.
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