USA: obbligo di dichiarazione alla reimportazione di residui rimasti nei container
A partire dal 17 luglio 2011, la merce e i residui rimasti nei container dovranno essere dichiarati alla reimportazione negli USA.
Per motivi tecnici o di costi, i container contenenti merce alla rinfusa o raggruppata spesso non sono svuotati completamente alla destinazione, lasciando residui nei contenitori che devono essere esportati nuovamente nel paese d’origine.
Negli USA, questi residui di trasporto dovranno essere notificati alla reimportazione e dichiarati come merci in reintroduzione. La nuova regolamentazione riguarda ogni tipo di merce rimasta nei container o in altri contenitori impiegati per il trasporto internazionale di merce (p.es. le cisterne per i liquidi).
Gli spedizionieri incaricati del trasporto e le imprese statunitensi che intendono reimportare i container vuoti, sono responsabili della dichiarazione in doganaLa dichiarazione in dogana consente al dichiarante di vincolare la merce sotto un regime doganale prescelto. Essa può essere fatta da chiunque sia in grado di presentare o far presentare al servizio doganale competente la relativa merce e tutti i documenti necessari a consentire l'applicazione delle disposizioni che disciplinano il regime doganale prescelto. Il titolare della procedura doganale è la persona alla quale è intestata la dichiarazione doganale o una persona terza alla quale sono stati trasferiti diritti e obblighi dalla suddetta persona in relazione ad una procedura doganale.
Il dichiarante deve essere sostanzialmente insediato nella Comunità europea (le aziende svizzere possono tuttavia agire come dichiarante). La dichiarazione, per iscritto e firmata, va generalmente effettuata su formulario ufficiale prestampato, che in generale funge da documento unico contenente tutte le indicazioni prescritte per la relativa procedura. Dichiarazioni orali sono consentite in caso d'importazione di merci a scopo non commerciale quali bagagli, invii privati, piccoli invii o di invii a carattere commerciale il cui valore non superi i 1000 euro, come pure determinate merci in franchigia doganale.. La nuova norma riguarda anche le aziende rifornite, seppur indirettamente, poiché dovranno prestare maggior attenzione a svuotare completamente e ripulire con attenzione i contenitori prima di rispedirli negli USA per evitare di incorrere in spese doganali supplementari.
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