Tasse / IVA - Canada
Canada: agevolazioni fiscali miliardarie.
Entro il 2012, il Canada intende diminuire progressivamente l’imposta sulle società dal 22,12% al 15%. Sono previste agevolazioni anche per le persone fisiche. Complessivamente, l’alleggerimento tributario ammonterà a 44 miliardi di euroNome della moneta unica dell’Unione europea (UE), che per il momento è stata adottata da 17 dei 27 Stati membri. I seguenti Paesi non fanno parte della zona euro e continuano a usare la loro moneta: Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Svezia e Ungheria.
Alcuni paesi confinanti con l’UE, così come diverse ex-colonie di Stati membri, usano l’euro come moneta ufficiale oppure per scopi pratici. È il caso, per esempio, di Andorra, Montenegro, Kosovo, San Marino e il Vaticano.
L’euro esiste come moneta scritturale dal 1° gennaio 1999; da questa data, i tassi di cambio delle monete nazionali sono fissi e immodificabili tra loro e rispetto all’euro. Le banconote e le monete euro sono state introdotte il1° gennaio 2002.
L’euro è stato realizzato nell’ambito della cosiddetta Unione Economica e Monetaria (UEM), cui possono partecipare solo Stati membri dell’UE che rispondono a determinati criteri di convergenza (noti anche come parametri di Maastricht). Tali criteri riguardano la stabilità dei prezzi, i tassi di cambio, il debito pubblico e la partecipazione al Sistema Monetario Europeo (SME: si tratta di un sistema per la stabilizzazione dei tassi di cambio delle monete dei Paesi UE). Il loro rispetto è controllato periodicamente nel quadro di un meccanismo per la coordinazione e il monitoraggio delle politiche economiche nazionali. L’intento è di garantire la stabilità dei prezzi negli Stati che hanno aderito all’UEM. Anche la Banca Centrale Europea, che dall’introduzione dell’euro è competente per il controllo e per la politica monetaria, è tenuta a raggiungere questo obiettivo..
Le misure previste sono le seguenti:
- riduzione progressiva dell’imposta sulle società a livello nazionale:
- 2007: 22,12%, 2008: 19,5%, 2009: 19,0%, 2010: 18,0%, 2011: 16,5%, 2012: 15%;
- calo anticipato della cosiddetta “small business tax” dal 13,12% all’11,0% dal 1° gennaio 2008 (ossia un anno prima del previsto);
- diminuzione dell’imposta generale sulla cifra d’affari dal 6% al 5% (dal 1° gennaio 2008);
- aumento retroattivo della franchigia sull’imposta sul reddito da 670 a 9’600 dollari canadesi (dal 1° gennaio 2007), ulteriore innalzamento della franchigia a 10’100 dollari (dal 1° gennaio 2009);
- calo retroattivo dell’aliquota per i redditi fino a 37’178 dollari canadesi dal 15,5% al 15% (dal 1° gennaio 2007);
- riduzione dei contributi del datore di lavoro e del dipendente alle casse disoccupazione. (pd)
Contatto: Roland Meier
Convenzione contro la doppia imposizioneLe convenzioni contro la doppia imposizione impediscono che i redditi e i beni patrimoniali siano soggetti ad imposta sia nel Paese in cui sono stati prodotti sia nel Paese di residenza del soggetto. Per mezzo delle CDI, in particolare, si evita di svantaggiare l’economia svizzera nei confronti dei concorrenti stranieri. Pertanto, la Svizzera ha firmato degli accordi contro la doppia imposizione con i maggiori Paesi industrializzati. Tali accordi regolano le questioni di politica internazionale tributaria, per esempio l’esonero di tassazione dei redditi conseguiti da stabilimenti d’impresa nello Stato partner, le richieste di rimborso dell’imposta alla fonte e l’imposizione dei diritti di licenza.
Nella lotta contro i paradisi fiscali, il 2 aprile 2009 il G-20 ha collocato la Svizzera sulla lista grigia dell’OCSE. In passato, la Svizzera è stata ripetutamente criticata e minacciata con l’obiettivo di ottenere informazioni fiscali. Il 13 marzo 2009 il Consiglio federale ha quindi deciso di soddisfare lo standard OCSE in materia di assistenza amministrativa nelle questioni fiscali conformemente all’articolo 26 del modello di convenzione dell’OCSE e di estendere lo scambio di informazioni fiscali con altri Paesi sulla base di una domanda concreta e motivata.Le autorità svizzere hanno attuato rapidamente la decisione del Consiglio federale e firmato, il 25 settembre 2009, una CDI con il Qatar. Da marzo a settembre la Confederazione ha firmato dodici CDI secondo i criteri dell'OCSE e garantito il suo impegno nell’assistenza amministrativa. In cambio, la Svizzera è stata stralciata dalla lista grigia dell’OCSE.
Conformemente alla Costituzione federale, le convenzioni contro la doppia imposizione non sottostanno a referendum facoltativo qualora non siano previsti nuovi obblighi importanti rispetto agli accordi conclusi in precedenza. Secondo il Consiglio federale, le CDI successive saranno sottoposte a referendum facoltativo solo se, rispetto alla CDI conclusa tra marzo e settembre, queste prevedono importanti nuovi obblighi.
Una panoramica di tutte le CDI firmate dalla Svizzera e informazioni attuali possono essere richiamate sul sito web dell'Amministrazione federale delle contribuzioni. Svizzera-Canada
Tra la Svizzera e il Canada è stata stipulata una convenzione contro la doppia imposizione (CDI). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’Amministrazione federale delle contribuzioni.
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