L’industria canadese pianifica importanti investimenti

La crescita dell’economia canadese è timida, ma ciò nonostante, le imprese nazionali dell’industria manufatturiera pianificano importanti investimenti.
Secondo un’inchiesta della rivista specializzata «Canadian Plant», le 400 imprese interpellate intendono aumentare gli investimenti di mediamente l’8% rispetto all’anno precedente. Si tratta di 1 milione di euroNome della moneta unica dell’Unione europea (UE), che per il momento è stata adottata da 17 dei 27 Stati membri. I seguenti Paesi non fanno parte della zona euro e continuano a usare la loro moneta: Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Svezia e Ungheria.
Alcuni paesi confinanti con l’UE, così come diverse ex-colonie di Stati membri, usano l’euro come moneta ufficiale oppure per scopi pratici. È il caso, per esempio, di Andorra, Montenegro, Kosovo, San Marino e il Vaticano.
L’euro esiste come moneta scritturale dal 1° gennaio 1999; da questa data, i tassi di cambio delle monete nazionali sono fissi e immodificabili tra loro e rispetto all’euro. Le banconote e le monete euro sono state introdotte il1° gennaio 2002.
L’euro è stato realizzato nell’ambito della cosiddetta Unione Economica e Monetaria (UEM), cui possono partecipare solo Stati membri dell’UE che rispondono a determinati criteri di convergenza (noti anche come parametri di Maastricht). Tali criteri riguardano la stabilità dei prezzi, i tassi di cambio, il debito pubblico e la partecipazione al Sistema Monetario Europeo (SME: si tratta di un sistema per la stabilizzazione dei tassi di cambio delle monete dei Paesi UE). Il loro rispetto è controllato periodicamente nel quadro di un meccanismo per la coordinazione e il monitoraggio delle politiche economiche nazionali. L’intento è di garantire la stabilità dei prezzi negli Stati che hanno aderito all’UEM. Anche la Banca Centrale Europea, che dall’introduzione dell’euro è competente per il controllo e per la politica monetaria, è tenuta a raggiungere questo obiettivo. per azienda, di cui due terzi saranno destinati all’acquisto di nuovi macchinari e apparecchiature.
Gli interpellati intendono reperire nuovi fornitori prevalentemente in Canada (88%) o negli USA (83%), ma anche in Germania (34%), Giappone (18%) e Italia (15%). I prodotti svizzeri sono altresì richiesti: il 7% delle aziende canadesi ha indicato di voler valutare anche le attrezzature provenienti dalla Svizzera.
Altri articoli interessanti
Accesso diretto a conoscenze specialistiche
Abbonatevi a titolo gratuito a export!
Diventate membro dell'Osec
Affiliazione all'Osec: insieme verso il successo - in tutto il mondo.




Accesso utente