Italia: obbligo d'informazione inasprito in caso di relazioni commerciali con imprese svizzere

Per lottare contro contro l’evasione fiscale (anche nell’ambito dell’IVA), il governo italiano ha inasprito l’obbligo d’informazione per le imprese domiciliate in Italia che hanno relazioni commerciali con aziende svizzere.

In questo senso, il Fisco italiano è particolarmente interessato al regime fiscale degli operatori svizzeri. Le imprese italiane devono mettere a disposizione del Fisco italiano un’autodichiarazione da parte della società svizzera e un’attestazione dell’amministrazione fiscale, da intendersi come modelli a comprova che l’impresa svizzera è regolarmente assoggettata alle imposte nel nostro Paese; inoltre, sono tenute a compilare appositi elenchi IVA a scadenze regolari e a trasmetterli al fisco italiano per via telematica, a scadenza trimestrale se il contribuente, nei quattro trimestri precedenti, ha effettuato operazioni di ammontare inferiore a 50’000 euroNome della moneta unica dell’Unione europea (UE), che per il momento è stata adottata da 17 dei 27 Stati membri. I seguenti Paesi non fanno parte della zona euro e continuano a usare la loro moneta: Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Svezia e Ungheria.

Alcuni paesi confinanti con l’UE, così come diverse ex-colonie di Stati membri, usano l’euro come moneta ufficiale oppure per scopi pratici. È il caso, per esempio, di Andorra, Montenegro, Kosovo, San Marino e il Vaticano.

L’euro esiste come moneta scritturale dal 1° gennaio 1999; da questa data, i tassi di cambio delle monete nazionali sono fissi e immodificabili tra loro e rispetto all’euro. Le banconote e le monete euro sono state introdotte il1° gennaio 2002.

L’euro è stato realizzato nell’ambito della cosiddetta Unione Economica e Monetaria (UEM), cui possono partecipare solo Stati membri dell’UE che rispondono a determinati criteri di convergenza (noti anche come parametri di Maastricht). Tali criteri riguardano la stabilità dei prezzi, i tassi di cambio, il debito pubblico e la partecipazione al Sistema Monetario Europeo (SME: si tratta di un sistema per la stabilizzazione dei tassi di cambio delle monete dei Paesi UE). Il loro rispetto è controllato periodicamente nel quadro di un meccanismo per la coordinazione e il monitoraggio delle politiche economiche nazionali. L’intento è di garantire la stabilità dei prezzi negli Stati che hanno aderito all’UEM. Anche la Banca Centrale Europea, che dall’introduzione dell’euro è competente per il controllo e per la politica monetaria, è tenuta a raggiungere questo obiettivo.
e mensile se le operazioni superano 50’000 euro.

Si raccomanda alle imprese svizzere di trasmettere senza indugio tutte le informazioni e i documenti richiesti affinché i partner italiani li possano presentare puntualmente al Fisco in Italia.

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