Italia: nuovi progetti per il Sud
L’Italia ha pubblicato un nuovo “Piano nazionale per il sud”, che prevede d’investire 40 miliardi di euroNome della moneta unica dell’Unione europea (UE), che per il momento è stata adottata da 17 dei 27 Stati membri. I seguenti Paesi non fanno parte della zona euro e continuano a usare la loro moneta: Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Svezia e Ungheria.
Alcuni paesi confinanti con l’UE, così come diverse ex-colonie di Stati membri, usano l’euro come moneta ufficiale oppure per scopi pratici. È il caso, per esempio, di Andorra, Montenegro, Kosovo, San Marino e il Vaticano.
L’euro esiste come moneta scritturale dal 1° gennaio 1999; da questa data, i tassi di cambio delle monete nazionali sono fissi e immodificabili tra loro e rispetto all’euro. Le banconote e le monete euro sono state introdotte il1° gennaio 2002.
L’euro è stato realizzato nell’ambito della cosiddetta Unione Economica e Monetaria (UEM), cui possono partecipare solo Stati membri dell’UE che rispondono a determinati criteri di convergenza (noti anche come parametri di Maastricht). Tali criteri riguardano la stabilità dei prezzi, i tassi di cambio, il debito pubblico e la partecipazione al Sistema Monetario Europeo (SME: si tratta di un sistema per la stabilizzazione dei tassi di cambio delle monete dei Paesi UE). Il loro rispetto è controllato periodicamente nel quadro di un meccanismo per la coordinazione e il monitoraggio delle politiche economiche nazionali. L’intento è di garantire la stabilità dei prezzi negli Stati che hanno aderito all’UEM. Anche la Banca Centrale Europea, che dall’introduzione dell’euro è competente per il controllo e per la politica monetaria, è tenuta a raggiungere questo obiettivo. entro il 2013 a sostegno dello sviluppo del Mezzogiorno.
I seguenti progetti sono considerati prioritari:
- costruzione di una linea ad alta capacità tra Napoli e Bari;
- completamento delle linee ferroviarie Salerno-Reggio Calabria e Palermo-Catania;
- estensione della banda larga (posa di linee dati nei 33 capoluoghi di provincia);
- costruzione di inceneritori e di discariche per i rifiuti (il governo promette di ottimizzare le condizioni quadro per i gestori e investitori privati);
- edificazione di nuovi poli tecnologici (oltre ai cluster energetici già esistenti per i materiali avanzati, i polimeri, la tecnologia alimentare, le nanotecnologie, l’energia e l’ambiente);
- costruzione di nuovi tecnopoli negli ambiti biomedicina, aviazione e ingegneria aerospaziale, edilizia sostenibile, IT, efficienza energetica, salute, logistica, tecnica di sicurezza e nuovi materiali;
- edificazione di nuove scuole, ristrutturazione e modernizzazione degli istituti scolastici esistenti.
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