Crescita economica negli Stati G7: voti insufficienti
Da metà 2010, la crescita economica negli Stati G7, i paesi più industrializzati, si indebolisce con ogni trimestre. L’OCSE non si attende un’inversione di tendenza negli ultimi tre mesi dell’anno corrente: un miglioramento potrebbe subentrare nel 2012.
Nel quarto trimestre del 2011, le economie dei Paesi G7 cresceranno solo dello 0,2%. Per quanto riguarda la Germania, l’OCSE prevede persino una crescita negativa dell’1,4%. Dopo una breve parentesi positiva, il Giappone continuerà a marciare sul posto (0,0%).
Rispetto ai valori stimati per il terzo trimestre, le uniche progressioni riguardano l’Italia (di 0,2 punti percentuali allo 0,1%) e il Canada (dello 0,9% all’1,9%), che dovrebbe sorpassare la Germania quale paese G7 con la maggior crescita.
Anche gli USA e la Francia dovranno attendersi cifre in calo: l’incremento del loro PIL non supererà lo 0,4%. La Gran Bretagna ne esce ancora peggio (+0,3%).
La prospettive di crescita per il 2012 sono più rosee – perlomeno dall’ottica dei singoli paesi.
Per l’anno prossimo, il governo tedesco stima una crescita del PIL del 2%. Si prevedono tempi migliori anche per l’economia statunitense: Goldman Sachs si attende una crescita dell’1,5%. Il Giappone è ancora più ottimista e spera che i lavori di ricostruzione in seguito alle calamità naturali di marzo 2011 porteranno a una ripresa dell’economia nazionale (+2,5%).
Secondo le stime delle “British Chambers of Commerce“, il Regno Unito riprenderà quota l’anno prossimo. Regna l’incertezza per quanto riguarda l’Italia (+0,5%), mentre si stimano cifre positive sia per la Francia (+1,4% o +1,75%) che per il Canada (+2,5%).
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