Corruzione: le PMI sempre più toccate

Secondo l’ultimo indice di propensione alla corruzione di Transparency International (Bribe Payers Index 2011), che riporta la graduatoria dei Paesi con più alto indice di corruzione tra le principali nazioni del mondo, la Svizzera e i Paesi bassi ottengono le note migliori. In fondo alla classifica figurano invece Russia e Cina. Le PMI sono sempre più toccate dalla corruzione.

La tendenza delle aziende a versare mazzette all’estero non ha subito variazioni rispetto allo scorso anno. E non si segnala nemmeno alcun miglioramento. Anche a livello di classifica ci sono stati pochi cambiamenti: Svizzera e Paesi Bassi sono seguiti da Belgio, Germania, Giappone, Australia e Canada. Gli ultimi della classifica sono Russia, Cina, Messico e Indonesia.

Le imprese più sensibili alla corruzioneIn molti paesi, la corruzione impedisce la libera concorrenza. Le ricerche relative ad un mercato estero dovrebbero quindi considerare anche il rischio di corruzione. L'organizzazione non governativa Transparency International redige regolarmente un Corruption Perceptions Index per circa 90 paesi.

Sulla base di tale indice è possibile stimare il livello relativo del rischio di corruzione nel mercato di destinazione. L'indice integra 16 ricerche di otto organizzazioni indipendenti ed offre quindi un quadro davvero buono. Nel 1999 Transparency International ha pubblicato un'altra classifica che ordina i paesi esportatori in base alla loro tendenza ad offrire bustarelle (Bribe Payers Index). La rappresentanza svizzera nel relativo mercato di destinazione informa oralmente le imprese che lo richiedono sulla sua valutazione dei rischi politici o di altri tipo nel paese di destinazione.
sono le aziende attive nella costruzione, nell’approvvigionamento pubblico e nel settore immobiliare, nella petrolchimica e nello sfruttamento minerario. In contrapposizione, non esiste quasi alcun caso di corruzione nell’agricoltura, nell’aeronautica, nelle ITC, nel settore bancario, in quello finanziario e nemmeno in quello forestale.

Studi mostrano che non sono più soltanto le grandi aziende a versare mazzette nel quadro delle loro attività all’estero, sono invece sempre più numerose le PMI che ricorrono a pratiche di corruzione. Per la prima volta gli studi riportano dati inerenti alla frequenza di tali pratiche nell’economia privata, ossia tra operatori economici privati.

 

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